Ci aspetta un mondo abitato da centenari
Più della metà dei bambini che nasceranno oggi vivrà fino a cent’anni.
È il dato emerso da uno studio pubblicato sul prestigioso The Lancet che ha preso in esame i dati relativi alla natalità in trenta Paesi sviluppati sin dal 1950: il risultato ha mostrato che da allora le probabilità di vivere oltre gli 80 anni si sono praticamente raddoppiate per entrambi i sessi.
Nel 1950, le possibilità di vivere fino a 90 anni erano, in media, del 16% per le donne e del 12% per gli uomini; nel 2002 la percentuale ha raggiunto il 37% per le donne e il 25% per gli uomini.
Il coordinatore della ricerca, il danese Kaare Christensen, ha spiegato che dal 1840 l’aspettativa di vita media è aumentata sempre di più e le chanche che i bambini che vengono alla luce al giorno d’oggi vivano per un secolo in buona salute e senza particolari disabilità sono le più alte mai calcolate.
Il merito di questa lunga vita è da addurre a molteplici fattori: un progressivo cambiamento dello stile di vita (dalla dieta all’attività sportiva, le abitudini dell’uomo si sono fatte sempre più salutari), ma anche naturalmente un miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei Paesi sviluppati.
Dagli anni Venti in poi si è assistito a un crescente aumento della sopravvivenza infantile e negli anni Settanta anche il tasso di sopravvivenza tra gli anziani ha fatto registrare un netto incremento.
I ricercatori hanno sottolineato che una popolazione di ultracentenari rappresenterà certamente un’autentica sfida per i governi che dovranno mettere a punto politiche economiche, previdenziali e sanitarie tali da sostenere questo epocale cambiamento.
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