Dubbi sull’efficacia della mammografia? A dissiparli arriva uno studio pubblicato sull’ultimo numero di Radiology condotto da un gruppo di ricercatori della Queen Mary University of London.
Negli Stati Uniti è in atto un dibattito circa l’opportunità di posticipare lo screening mammografico dopo i 50 anni rispetto agli attuali 40 anni, ma alcuni studiosi sono scettici perché considerano la mammografia lo strumento più utile ed efficace per diagnosticare tempestivamente un carcinoma mammario.
La ricerca condotta dal team di studio britannico, coordinato da Stephen Duffy, ha coinvolto un campione di 133.065 donne svedesi che sono state divise in due gruppi: il primo ha eseguito mammografiche regolari, l’altro invece è stato preso in esame come gruppo di controllo. La ricerca è durata effettivamente sette anni, ma le donne sono state monitorate per un periodo di 29 anni, un follow-up mai così lungo per uno studio sul carcinoma mammario.
I risultati hanno mostrato che la mammografia è in grado di prevenire il 30% dei decessi per tumore al seno, la maggior parte dei quali si sarebbe verificata più di 10 anni dopo l’inizio dell’indagine. Un dato che dimostrerebbe che la mammografia resta lo strumento di prevenzione più sicuro ed efficace anche su lungo termine.
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