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Cardiologia

Cuore a rischio se vitamina D è carente

Il latte si sa, fa bene alle ossa. Ora però un nuovo studio dell'Institute Intermountain Medical Center di Salt Lake City suggerisce che la vitamina D contribuisce ad avere un cuore forte e sano, e che inadeguati livelli possono far significativamente aumentare il rischio di ictus e malattie cardiache.

Per più di un anno i ricercatori hanno osservato 27.686 pazienti di 50 anni o più, con nessuna precedente storia di malattie cardiovascolari. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi in base ai loro livelli di vitamina D: normale (più di 30 nanogrammi per millilitro), basso (!5-30 nanogrammi/ml) o molto basso (meno di 15 nanogrammi/ml).

Lo studio ha dimostrato che nei pazienti con livelli molto bassi di vitamina D aumentava del 77% le probabilità di morte, del 45% le probabilità di sviluppare malattie coronariche, del 78% delle probabilità di avere un ictus rispetto a pazienti con livelli normali.

Inoltre i pazienti con livelli molto bassi di vitamina D avevano anche due volte più probabilità di sviluppare una insufficienza cardiaca rispetto a quelli con un normale livello di vitamina D.

I risultati della ricerca saranno presentati oggi a Orlando in Florida all'American Heart Association's Scientific Conference.

"Questo è uno studio unico perchè l'associazione tra la carenza di vitamina D e le malattie cardiovascolari non è stata consolidata", spiega Brent Muhlestein, direttore della ricerca cardiovascolare dell'Institute Intermountain Medical Center e uno degli autori dello studio.

"Le sue conclusioni potrebbero prevenire le malattie e fornire un trattamento per aiutano a salvare vite umane".

E' già stato dimostrato in passato che la vitamina D è coinvolta nella regolazione del corpo di calcio, nel rafforzamento delle ossa, e, di conseguenza, la sua carenza è associata a disturbi muscolo-scheletrici.

Recentemente si è invece dimostrato la associazione tra la vitamina D e la regolazione di molte altre funzioni corporee tra cui la pressione arteriosa, il controllo del glucosio e delle infiammazioni, tutti importanti fattori di rischio legati alla malattia di cuore.

Da questi risultati, gli scienziati hanno ipotizzato che la carenza di vitamina D può anche essere collegata alla malattia del cuore stesso. Il dottor Muhlestein sottolinea anche che un gruppo di pazienti dello Utah ha fornito valide indicazioni: "Nello Utah vi è un basso uso di tabacco e alcol, per questo siamo stati in grado di restringere il campo sugli effetti della vitamina D sul sistema cardiovascolare".

I risultati sono stati piuttosto sorprendenti e importanti, continua Heidi May, epidemiologo, altro autore dello studio.

"Siamo giunti alla conclusione che tra i pazienti con 50 anni di età o più anziani, anche una moderata carenza di vitamina D è stata associata con lo sviluppo di malattia coronarica, insufficienza cardiaca, ictus, e morte".

"Questo - aggiunge - è importante perchè la carenza di vitamina D è facilmente curabile". Ovviamente lo studio, di sola osservazione, non garantisce la certezza di un collegamento tra vitamina D e le malattie di cuore, però getta le basi per ulteriori studi.

"Riteniamo che i risultati sono abbastanza importanti da giustificare sperimentazioni cliniche - conclude il dottor Muhlestein - per determinare con certezza quello che abbiamo scoperto".

Per approfondire:

Data pubblicazione 16/11/2009 0.00.00
Data ultima modifica 16/11/2009 13.31.00
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Commenti

  • Commento inserito da fiorenza ven, 20 novembre 2009 @ 15:39
    Oggetto: diabete
    Qualcuno ha mai sentito parlare della LAGERSTROEMIA SPECIOSA? E' vero che la polvere di cannella è un potente ipoglicemizzante?
  • Commento inserito da Domenico gio, 19 novembre 2009 @ 10:41
    Oggetto: Alimenti contenenti vitamina D
    Tra gli alimenti più utili alla formazione di vitamina D ci sono alcuni tipi di pesce (aringa, sgombro, sardine), l'olio di fegato di merluzzo, il burro, i formaggi grassi e le uova. Se nei Paesi mediterranei la quantità di radiazioni ultraviolette assorbita è di norma sufficiente a coprire il fabbisogno di vitamina D, chi è meno esposto al sole, per condizioni climatiche o abitudini di vita, ha spesso bisogno di un'integrazione. Il fabbisogno giornaliero di vitamina D è fissato per gli adulti in una quantità tra 0 e 10 microgrammi per i maschi dagli 11 ai 59 anni e tra 0 e 15 per le femmine dagli 11 anni in su (10 mcg in gravidanza). Sopra i 60 anni aumenta il rischio di carenza: la quantità giornaliera di vitamina D deve essere portata a 10 mcg; particolarmente importante, infine, un'integrazione per le donne in menopausa.
  • Commento inserito da patrizia mer, 18 novembre 2009 @ 22:29
    Oggetto: informazioni
    Egregio dott. dove posso trovare la vitamina D in quali cibi/bevande? grazie!
  • Commento inserito da carmela mer, 18 novembre 2009 @ 17:56
    Oggetto: gli effetti positivi della vitamina D
    salve, finalmente mi sono decisa di assumere la vitamina D e devo dire che i risultati li sto avendo.prima assumevo solo il calcio =(causa osteoporosi) ma il medico diceva che non bastava , le due cose vanno prese insieme xchè la vitamina D è il veicolo che trasporta il calcio nelle ossa.adesso come ripeto sto molto meglio i dolori muscolari e alle ossa sono davvero diminuite.la consiglio a tutti quelli di cui ne hanno bisogno
  • Commento inserito da rosa mer, 18 novembre 2009 @ 17:49
    Oggetto: vitamina D
    Anch'io vorrei sapere dove si può trovare la vitamina D oltre che nel latte.
  • Commento inserito da Anna Maria mer, 18 novembre 2009 @ 17:43
    Oggetto: VITAMINA D
    Egregio Dottore, temo di essere un soggetto ad altissimo rischio osteoporosi ed ictus in quanto mia madre era affetta da una grave forma di osteoartrosi, inoltre nell'ultimo anno di vita ha avuto diversi TIA, mentre la mia nonna paterna aveva avuto un ictus con conseguente paralisi del lato destro, che l'ha costretta a letto per diversi anni. A me è stato proibito consumare latticini (ma lo faccio ugualmente per i motivi sopra decritti), in quanto ho diversi calcoli alla colecisti. Mi può dire quali sono gli alimenti che contengono questa vitamina? In alternativa, posso prendere qualche medicinale che possa aiutarmi senza danneggiare l'organismo? Grazie. Distinti saluti. Anna Maria
  • Commento inserito da Lorenzo mer, 18 novembre 2009 @ 11:16
    Oggetto: Vitamina D
    Buongiorno, il mio fegato non mi consente di mangiare/bere latte ma sopratutto latticini (le gamma GT vanno alle stelle), dove posso trovare la vitamina D in altri cibi/bevande? grazie
  • Commento inserito da adriana mer, 18 novembre 2009 @ 08:29
    Oggetto: E nell'insufficiena renale?
    Ho iniziato il trattamento dialitico sedici anni fa. non posso assumere vit D perchè ho il fosforo a 7 (raramente a 9) e il calcio a 7,5 . potrei prendere delle dosi molto basse? vi ringrazio . adriana.

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